Ulmus pumila L. (Ulmaceae)

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mike4944
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Ulmus pumila L. (Ulmaceae)

Messaggio da mike4944 » 13 dic 2017, 18:20

Ulmus pumila L.
Ulmaceae: Olmo siberiano
Cerignola (FG), 100 m, apr 2005
Foto di Michele Scaringella

:bye:
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mike4944
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Re: Ulmus pumila L. (Ulmaceae)

Messaggio da mike4944 » 13 dic 2017, 18:21

foto 3 e 4
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Graziano Propetto
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Re: Ulmus pumila L. (Ulmaceae)

Messaggio da Graziano Propetto » 17 dic 2017, 23:51

Per me si tratta di Ulmus pumila L. olmo siberiano per le foglie poco o nulla asimmetriche, per il rametto grigio e glabro, per la corteccia e il portamneto, anche le samare non hanno il seme spostato verso l'apice e la fenditura caratteristica di U. minor.
Graziano
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Re: Ulmus pumila L. (Ulmaceae)

Messaggio da Franco Giordana » 18 dic 2017, 00:13

Anche per me U.pumila, dal portamento con lunghi rami sottili e flessuosi
come eravamo prima di Acta:http://floragarz.net

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Graziano Propetto
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Re: Ulmus pumila L. (Ulmaceae)

Messaggio da Graziano Propetto » 25 dic 2017, 00:41

La nostra regione è all'avanguardia in Italia ma anche in Europa per il monitoraggio delle avversità che colpiscono i boschi.
Monitoraggi che durano da oltre vent'anni.
Il montoraggio si chiama "BAUSINVE" che deriva da inventario dei "baus" in carnico si riferisce alle larve di insetti in genere anche a vermi. :)
Chi vuole approfondire questo argomento questo è il link:
http://www.ersa.fvg.it/istituzionale/se ... -regionale.
Non posso scrivere a lungo perchè ho avuto un incidente stradale e ho un ipalcatura che mi blocca la testa senza possibilità di movimento ormai da quasi tre mesi perciò andate al link per ulteriori notizie e aggiornamenti.
Le malattie diffuse e molto distruttive sono state monitorate in collaborazione con il Corpo Forestale Regionale con specifiche schede.
La grafiosi del Olmo è una di quelle malattie, l'ibridazione con l'olmo campestre è diffusa e spesso gli esemplari sicuramente ibridi vengono attaccati dalla grafiosi nei modi che dice Ale e cioè dipende dagli alleli che un individuo si porta dietro.
Ho personalmente osservato ibridi colassare completamente nel mese di giugno-luglio ma l'attacco era quasi sempre a sviluppo acropeto nel senso che l'attacco proveniva dalle radici in anastomosi con altri olmi, mentre negli attacchi basipeti ciè che partivano da infezione dovuta ad svernamento di scolitidi sui rami apicali, nel primo anno erano limitati alla parte alta della chioma acune volte guarivano ma nella maggior parte negli anni successivi progrediva spesso fino al collasso dell'individuo.
Dobbiamo ringraziare chi ha iniziato questi monitoraggi con una passione incredibile e capacità scientifiche di primo livello:
La ,putroppo scomparsa, prof. Gabriella Frigimelica, insegnava patologia vegetale in particolare crittogame all'università di Padova, era anche responsabile del meraviglioso e antichissimo orto botanico di Padova.
Il dott. Fabio Stergulc dottore forestale con non comuni capacità didattiche e una profondissima conoscenza in entomologia.
In pochi anni hanno portato la preparazione scientifica del Corpo Forestale Regionale ai massimi livelli europei.
UN cordiale saluto e felici festività
Graziano
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