Seconda Giornata di studio sulla flora in Italia

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EnzoDS
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Seconda Giornata di studio sulla flora in Italia

Messaggio da EnzoDS » 15 dic 2019, 22:45

Devo dire che Acta Plantarum era ben rappresentato ieri in questa giornata di studio sulla flora in Italia.
Nella foto, in senso orario, alcuni dei numerosi interventi:
il Prof. Pignatti e R. Guarino e Lorenzo Peruzzi
Rossano Soldati legge la sua relazione mentre viene proiettato questo filmato www.lucolifloraefauna.it/Lucoli.mov (Il filmato è circa 1,4 giga - ci vuole un po' per scaricarlo)
Kleih M. presenta la sua flora tra il Lago Maggiore e il Lago di Como
Franco Barbadoro (Catria) parla delle radici del Monte Catria



Lucoli e i suoi fiori
Di Enzo De Santis e Soldati Rossano.

Prima di tutto vogliamo ringraziare la Fondazione Per la Flora Italiana per averci dato l’opportunità di parlare del nostro lavoro, il Dr. Fabio Conti, amico di tanti anni che conosce la nostra storia e che ci ha supportato e sopportato in tutti questi anni e, ovviamente, Fabrizio Bartolucci.

Il presente lavoro ha origine nell’anno 2000. In 20 anni, partendo da basi praticamente inesistenti, abbiamo iniziato l’esplorazione del territorio alla ricerca di alberi ed arbusti. Nel 2003/2005 a seguito della costituzione del Giardino Botanico riconosciuto dalla Regione Abruzzo, le ricerche sono state intensificate ed allargate alla flora erbacea. Per una scelta condivisa, le ricerche sono state concentrate sempre all’interno del perimetro del Comune di Lucoli. I motivi della scelta precisa sono stati, in primo luogo, la vastità del territorio di oltre 100 kmq. Il territorio, con una altitudine compresa tra 750 e 2270 metri sul livello del mare, è costituito da una grande varietà di habitat anche se la maggior parte è arida e sassosa. Altopiani, rupi, macereti, estesi pascoli, forre e grandi faggete con una vegetazione che potremmo definire quasi esclusivamente vergine. Poi, abbiamo dato la preferenza alla conoscenza approfondita di un territorio circoscritto, piuttosto che ad un’area vasta ma per forza di cose più generica. Viste anche le nostre forze; due persone con impegni prevalenti di altro genere e di lavoro e conoscenze botaniche limitate.

Su alberi e flora arbustiva ce la siamo cavata benino, con la determinazione di circa 120 specie. Poi, con la flora erbacea sono iniziate difficoltà non indifferenti. In tutte le fasi di ricerca abbiamo avuto sempre a fianco esperti botanici ed università, sempre molto disponibili, che ci hanno sostenuto sia nel proseguimento del lavoro che nelle determinazioni e nella pubblicazione dei vari libri, tutti sulla flora, ad eccezione di uno impostato sulla microfauna acquatica. Per nostra scelta siamo rimasti sempre lontani da enti ed istituzioni varie e diversi lavori, compresa questa ultima pubblicazione ed il sito www.lucolifloraefauna.it, sono stati totalmente auto finanziati.

Anche il programma di ricerca è stato sempre condiviso e scelto con un progetto mentale che fino ad oggi ha funzionato. Nelle fasi iniziali della ricerca sono stati stabiliti i luoghi prioritari ed i periodi, in quella attuale stiamo controllando habitat particolari o ancora parzialmente esplorati come le forre, i boschi vetusti, la vegetazione sciafila ed il legame fra questi e la fauna, entomofauna ed avifauna.

Ad oggi sono state censite 1217 entità, che rappresentano circa il 12 % della flora vascolare italiana, distribuite in 100 famiglie e 495 generi.

82 sono endemiche e 14 subendemiche
87 sono nelle Liste Rosse nazionali delle specie a rischio
98 sono nelle Liste Rosse regionali
16 sono protette dalla L.R. 11 settembre 1979 n° 45
4 sono nel “Repertorio della flora nazionale protetta”
39 sono orchidee spontanee
173 sono tossiche o velenose
397 sono officinali
49 sono alloctone di cui 19 invasive
1 è specie prioritaria della Direttiva Habitat
1 è esclusiva di Campo Felice

La famiglia più rappresentata è quella delle Asteracee con circa il 12%, la forma biologica dominante sono le Emicriptofite con circa il 46% mentre il corotipo più rappresentato è quello Mediterraneo, con il 25%.

In tutta questa mole di lavoro, un problema ricorrente torna puntualmente in primo piano qualunque sia il tema trattato. Il degrado degli habitat a causa dell’antropizzazione e l’assenza totale di salvaguardia da parte di organi di controllo ed istituzioni. L’assoluta indifferenza nonostante che l’Italia, le regioni ed i Parchi, le leggi in merito le hanno tutte e quasi tutte siano precise, severe e ben fatte. La nota dolente che continuiamo a riscontrare, è l’applicazione di queste leggi.

Nel nostro caso le aree più a rischio sono proprio quelle con più alto valore naturalistico. L’altopiano di Campofelice è attraversato da una strada a scorrimento veloce, con continui lavori di manutenzioni o nuove lavorazioni, un carico bestiame che seppur riportato nel Piano di Assestamento Forestale e Regolamento Pascolo soggetto ad Uso civico, in realtà non viene mai rispettato e di fatto, la torbiera con aree molto limitate che contengono le specie di maggior pregio, vengono attraversate giornalmente da densi greggi di almeno 2000 capi che spesso vi stazionano per l’intera giornata con un altissimo impatto antropico. È l’area che racchiude quasi il 50% della nostra flora con le specie di maggior pregio; Sedum aquilanum, Klasea lycopifolia, Sesleria uliginosa, Artemisia atrata. Nell’ultimo increscioso episodio di agosto 2019, una colonia delle essenze citate, in area protetta ZSC, è stata fresata distruggendo circa 60 esemplari di Artemisia e circa 16 esemplari di Klasea oltre alla Sesleria e Veronica spicata. La richiesta di intervento delle forze dell’ordine ed amministrazione comunale a nulla è valsa. L’ipotetico reato non è stato neanche verbalizzato e nessuno redarguito o bloccato.

Ma neanche i luoghi più reconditi si salvano. Nelle difficili forre di Sant’Onofrio, Sant’Eramo, Cerasolo, boschi con forti pendenze e specie botaniche sciafile, rarissimi tigli, faggi secolari e la rarissima Corallorhiza trifida sono a rischio. Questi boschi sono attraversati da piste abusive di Mountain bike, prive di qualsiasi autorizzazione. Sotto gli occhi di tutti, note a tutti nella totale indifferenza. Proteggere la flora ed i suoi habitat significa anche pretendere che le leggi, oltre ad esserci, vengano applicate. La ricerca di azioni comuni che raggiungano questo scopo dovrebbe essere prioritaria, se vogliamo che gran parte del lavoro che facciamo non venga vanificato.

Grazie per averci prestato la vostra attenzione.
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Re: Seconda Giornata di studio sulla flora in Italia

Messaggio da maria grazia » 15 dic 2019, 23:35

Congratulazioni Enzo, bellissimo il filmato, tremende le conclusioni del tuo scritto, è vero, l'ambiente viene sempre per ultimo e, semmai, serve per riempire la bocca ai politici solo per racimolare voti, in realtà, frega a nessuno, nemmeno tanto ai cittadini, purtroppo :bye:

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Re: Seconda Giornata di studio sulla flora in Italia

Messaggio da EnzoDS » 16 dic 2019, 00:00

Il testo della relazione è di Rossano, io mi sono limitato ai "numeri" e alla realizzazione del filmato.
:bye: Enzo

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Re: Seconda Giornata di studio sulla flora in Italia

Messaggio da Daniela Longo » 16 dic 2019, 00:03

Bravi Enzo e Rossano. :applauso: :applauso:

Daniela
... vediamo un po’ come fiorisci,
come ti apri, di che colore hai i petali,
quanti pistilli hai, che trucchi usi
per spargere il tuo polline e ripeterti,
se hai fioritura languida o violenta,
che portamento prendi, dove inclini,
... (Patrizia Cavalli)

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Re: Seconda Giornata di studio sulla flora in Italia

Messaggio da Marinella Zepigi » 16 dic 2019, 08:45

Bravi, complimenti!


marinella :bye:
"Si fa quel che si può e se abbiamo fatto un errore si corregge". Motto ufficiale di Acta Plantarum :)

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Re: Seconda Giornata di studio sulla flora in Italia

Messaggio da gianleonardo » 16 dic 2019, 09:48

State facendo un lavoro prezioso ed appassionante. Ed il bello è che, grazie alla continua evoluzione e mutevolezza dell'ambiente, non finirà praticamente mai.
Avanti tutta quindi e congratulazioni.
:applauso: :applauso: :applauso:

:bye: da Gianleonardo

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Re: Seconda Giornata di studio sulla flora in Italia

Messaggio da giacomo bellone » 16 dic 2019, 10:00

BRAVISSIMI !!! :applauso: :applauso: :applauso: strameritati
CIAO jacques

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Re: Seconda Giornata di studio sulla flora in Italia

Messaggio da Catria » 16 dic 2019, 13:31

Bravi e complimenti!
Il filmato ha poi affascinato tutta la sala !!!

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Re: Seconda Giornata di studio sulla flora in Italia

Messaggio da Servodio » 16 dic 2019, 14:15

Complimenti vivissimi, lavoro eccezionale e professionale! :applauso: :applauso: :applauso: :applauso:
Triste considerazione l'indifferenza totale di istituzioni e cittadini nei confronti della protezione della natura "spontanea", male comune a molte aree del nostro "Bel Paese" :(

Sergio :bye:
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https://www.actaplantarum.org/florule/f ... e.php?f=14

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Re: Seconda Giornata di studio sulla flora in Italia

Messaggio da Anja » 16 dic 2019, 17:08

Bravissimi! Tanti complimenti per il bellissimo lavoro! :applauso: :applauso: :applauso:
:bye: anja
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Re: Seconda Giornata di studio sulla flora in Italia

Messaggio da Stefano Carfagno 98 » 16 dic 2019, 17:23

Interessante.
(Condivido anche la scelta dell'album adoperato per musicare il filmato ;)).

Stefano
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Re: Seconda Giornata di studio sulla flora in Italia

Messaggio da F. Fen. » 16 dic 2019, 18:55

Bravissimi e complimenti per il prezioso lavoro svolto con tanta passione!!! :applauso: :applauso: :applauso:
:bye: franco
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Re: Seconda Giornata di studio sulla flora in Italia

Messaggio da Roberta Alberti » 17 dic 2019, 20:51

Quanta passione avete messo in questo lavoro!!!!
Complimenti a tutti!
:applauso: :applauso: :applauso: :applauso: :applauso:
Roby :bye:
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