Lycopodium clavatum L. {ID 110} - Licopodio clavato

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Lycopodium clavatum L. {ID 110} - Licopodio clavato

Messaggio da Anja » 12 ott 2011, 17:57

Lycopodium clavatum L.
Sp. Pl.: 1101 (1753)

Lycopodium lagopus (Laest. ex Hartm.) Zinserl. ex Kuzen., Lycopodium clavatum var. monostachyon Grev. & Hook., Lycopodium clavatum subsp. monostachyon (Hook. & Grev.) Selander, Lycopodium clavatum var. lagopus Laest. ex Hartm., Lycopodium clavatum subsp. monostachyon (Grev. & Hook.) Selander, Lepidotis clavata (L.) P. Beauv, Lycopodium tristachyum Nutt., nom. illeg.

Lycopodiaceae

Licopodio clavato, Deutsch: Keulen-Bärlapp
English: Stag's Horn clubmoss, US: Running clubmoss
Español: Licopodio, Pie de lobo
Français: Lycopode en massue


Forma Biologica: Ch rept - Camefite reptanti. Piante con gemme perennanti poste a non più di 20 cm dal suolo e con portamento strisciante.

Descrizione: Pteridofita perenne con fusti striscianti lignificati e radicanti, lunghi fino a 2 m, con ramificazioni irregolari; rami fertili ascendenti, dicotomi, alti fino a 20 cm.
Microfilli (foglie) numerosissimi, sempreverdi, verde chiari, lunghi 5(8) mm, molli, quasi lineari, uninervi, a margini interi o denticolati, terminanti in una lunga setola (2-3 mm) ialina all'apice. Essi sono disposti in densi verticilli embriciati e spiralati, suberetti nei rami fertili, più appressati nei fusti.
Spighe sporifere strobiliformi, cilindriche, lunghe fino a 6 cm, appaiate o talvolta fino a 3-4, all'apice dei rami eretti su un lungo peduncolo (5-15 cm) provvisto di minute squame appressate e diradate. Le spighe sono formate da sporofilli (brattee) embricati, ovati, a margini seghettato-erosi, terminanti con una lunga setola apicale.
Sporangi solitari, reniformi, con pareti spesse, privi di anulus, a deiscenza apicale, disposti all'ascella di ogni sporofillo.
Spore trileti o subtetraedriche, muricato-reticolate, di colore giallo zolfino.
Sporificazione: luglio÷settembre
Numero cromosomico: 2n=68

Tipo corologico: Subcosmop. - In quasi tutte le zone del mondo, ma con lacune importanti: un continente, una zona climatica,...

Habitat: Pascoli subalpini, brughiere, spesso associato con Vaccinium myrtillus e Calluna vulgaris, boschi radi di conifere e faggete, pendii pietrosi, su substrato asciutto o fresco, marcatamente acido, da 200 a 2300 m s.l.m.

Immagine


Note di Sistematica: I licopodi appartengono alla divisione Lycopodiophyta (precedentemente inclusi tra le Pteridophyta) e si riproducono, come le felci, per mezzo di spore. La famiglia, molto antica, comprende globalmente ca 380-400 specie e 10-15 generi.

La specie è presente nella flora italiana con 2 sottospecie:

Lycopodium clavatum subsp. clavatum (sopra descritta)

Lycopodium clavatum subsp. monostachyon (Hook. & Grev.) Selander
Specie molto simile ma più piccola in tutte le parti vegetative. Microfilli verde-giallastri, di 2,5-3,5 mm, ± appressati al fusto, con setole di 1,5-3 mm; spighe sporifere generalmente singole (talvolta appaiate), di 1,5-3 cm, su peduncoli di 1-3 cm.
Entità rara.

Note, possibili confusioni: Può essere confuso con Lycopodium annotinum L., che si distingue principalmente per i microfilli patente-riflessi, acuti e un po' pungenti, privi di appendice terminale e per le spighe sessili, solitarie, con sporofilli ugualmente senza reste. Questa specie predilige suoli più freschi e umidi e vegeta in quote superiori rispetto a L. clavatum.

Tassonomia filogenetica

Immagine


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Etimologia: Il nome del genere deriva dal binomio greco 'lýkos', lupo, e 'pódion', piccolo piede, per le ramificazioni del fusto che richiamerebbero la zampa pelosa di un lupo.
L'epiteto specifico dal lat. 'clavatus, -a, -um', a forma di clava, mazza, in riferimento alle spighe peduncolate.

Proprietà ed utilizzi: Immagine Specie officinale

Tutti i licopodi contengono alcaloidi (licopodina), zuccheri, minerali e un olio essenziale. Le piante intere hanno proprietà lassative, carminative, diuretiche e antireumatiche, ma la parte maggiormente utilizzata sono le spore che per uso esterno hanno azione assorbente, decongestionante, vulneraria e detersiva per curare varie affezioni della pelle come bruciori, piccole ferite, eczemi, erpes, foruncolosi e ragadi.

Curiosità: In passato veniva usato in zone di montagna, come altre piante simili della stessa famiglia, per filtrare il latte. Intrecciato sapientemente, era adoperato dalle donne per reggere in testa cesti e altri contenitori; con sue fronde si
imbottivano anche cuscini per gli anziani.
Le spore contengono un olio essenziale estremamente infiammabile che, bruciato, emette una vivissima luce gialla e per questa proprietà venivano impiegate nel creare effetti pirotecnici.
In tempi recenti i licopodi hanno assunto una crescente importanza officinale ed è oggetto di maggior attenzione
da parte degli erboristi, tanto da indurre alcune regioni a considerarli specie a rischio, da proteggere introducendo limitazioni alla loro raccolta.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, decliniamo pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

Entità protetta a livello nazionale

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Principali Fonti
Conti, F.; Abbate, G.; Alessandrini, A.; Blasi, C. -An Annotated Checklist of the Italian Vascular Flora, Palombi Editori, Roma, 2005
Mossberg, B.; Stenberg, L. -Den nya nordiska floran, Wahlström & Widstrand, Stockholm, 2003
Pignatti, S. -Flora d'Italia (vol. I), Edagricole, Bologna, 1982
Museo Civico di Rovereto
J.-C. Rameau; D. Mansion; G. Dumé; C. Gauberville -Flore forestière française (vol. 2), Institut pour le développement forestier, AgroParis Tech-ENGREF, 2008
Soster, M. -Identikit delle felci d'Italia, Valsesia Editrice, 2001
Tutin T.G. et al., 1964-1980. Flora Europaea, Cambridge University Press
Flora Iberica
Zangheri, P. -flora italica I-II, CEDAM, Padova, 1976
Index Plantarum Flora Italicae - Indice dei nomi delle specie botaniche presenti in ItaliaPatri, G.; Boni, U. -Le erbe medicinali aromatiche e cosmetiche, Fabbri Editori, Milano, 1979


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Re: Lycopodium clavatum L. - Licopodio clavato

Messaggio da Anja » 16 ott 2011, 22:16

Lycopodium clavatum L.

Prato Spilla (PR), 1400 m, ago 2009
Foto di Angelo Mazzoni
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Re: Lycopodium clavatum L. - Licopodio clavato

Messaggio da Anja » 16 ott 2011, 22:17

Lycopodium clavatum L.

Prato Spilla (PR), 1400 m, ago 2009
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Re: Lycopodium clavatum L. - Licopodio clavato

Messaggio da Anja » 16 ott 2011, 22:19

Lycopodium clavatum L.

Zelbio (CO), 980 m, sett 2011
Foto di Pierfranco Arrigoni
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Re: Lycopodium clavatum L. - Licopodio clavato

Messaggio da Anja » 16 ott 2011, 22:21

Lycopodium clavatum L.

Zelbio (CO), 980 m, sett 2011
Foto di Pierfranco Arrigoni
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